• Dott. Daniele Basta

I pericoli e le conseguenze di mangiare spesso fuori casa


Negli ultimi 30 anni è aumentata significativamente la frequenza con cui la maggior parte delle persone pranza o cena fuori casa, sia a causa dei ritmi lavorativi frenetici moderni, sia per pigrizia delle volte, senza una sufficiente consapevolezza sulla qualità nutrizionale e soprattutto sulle conseguenze a lungo andare sulla salute di questi pasti consumati regolarmente nei locali moderni.


Circa un terzo delle calorie assunte dall’uomo di oggi provengono da cibo mangiato in ristoranti, pizzerie e fast-food.

Nel 2016 uno studio pubblicato sulla rivista European Journal of Clinical Nutrition ha evidenziato come mangiare frequentemente fuori casa fosse associato ad un maggiore consumo di pasti ipercalorici e di alimenti ricchi di grassi saturi, zuccheri aggiunti e di sodio.


Inoltre, come dimostra un lavoro del 2009 pubblicato sulla rivista International Journal of Epidemiology, i pasti consumati fuori casa possono contenere fino a 100 volte più sodio rispetto a pasti simili fatti in casa...anche quando si tratta di un semplice risotto!!


Oggi circa il 70% dei locali, tra cui ristoranti, pizzerie, pub ecc.., serve pasti poveri da un punto di vista della qualità nutrizionale e mangiare troppo spesso fuori casa è associato maggiore rischio di sovrappeso e obesità, a costi economici maggiori e all'introduzione di quantità esorbitanti di sodio regolarmente.

La qualità nutrizionale media di ristoranti, pub e pizzerie è stata esaminata da un recente studio americano della Tufts University, dal quale è emerso che meno dello 0,1%, quindi quasi nessuno, dei pasti serviti da questi locali presenta una qualità nutrizionale ideale secondo gli standard dell’American Heart Association.

Da qui nasce l’esigenza da parte dei locali moderni di offrire pasti qualitativamente migliori da un punto di vista nutrizionale, in modo da consentire alle persone di usufruirne anche regolarmente senza avere conseguenze sulla propria salute. Migliorare la qualità nutrizionale significa servire più verdura, frutta, legumi, cereali integrali, frutta secca e nel contempo ridurre drasticamente l’uso di sale, condimenti, salse.


D’altra parte, da parte dei consumatori, di questi tempi pianificare i propri pasti e prepararli a casa significa non solo spendere meno, ma soprattutto avere un miglior controllo delle porzioni, una maggiore qualità nutrizionale con conseguente rischio inferiore di sovrappeso obesità e condizioni croniche associate.

Fonti:

https://academic.oup.com/jn/advance-article-abstract/doi/10.1093/jn/nxz299/5696668?redirectedFrom=fulltext

https://academic.oup.com/jn/advance-article-abstract/doi/10.1093/jn/nxz299/5696668?redirectedFrom=fulltext

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28153017


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